Una giornata di creme e saponi fatti in casa

Una giornata di creme e saponi fatti in casa

Domenica 9 giugno, ci siamo ritrovati per una giornata dedicata alla produzione di creme e sapone naturale fatto in casa, cose che usiamo tutti i giorni e che di solito, forse un po’ per pigrizia, o magari perché pensiamo di non poterli fare da soli, siamo abituati a comprare nei negozi.

Il nostro evento

All’evento, organizzato da noi di Ainoke, hanno aderito alla nostra associazione una ventina di nuovi soci che sono stati divisi in due gruppi:
un primo gruppo ha sperimentato la produzione di creme cosmetiche e curative;
un secondo gruppo ha sperimentato la produzione di saponi per la detergenza generica.
Poi, nel pomeriggio le parti si sono invertite, così ogni partecipante ha potuto godere al meglio di entrambe le opportunità.

A metà giornata abbiamo fatto una pausa di un paio di ore, e alcune persone ne hanno approfittato per andare a fare un bagno al mare, altre per andare a Flussio per “Asfod’arte”, una manifestazione sul tema dei cestini d’asfodelo, altre sono rimaste sul posto a chiacchierare, scambiarsi pareri e cibi genuini di produzione familiare.

Come fare i saponi naturali con il metodo a freddo

Per fare il sapone abbiamo usato la ricetta base del sapone di Marsiglia col metodo a freddo: “a freddo” perché si utilizza il calore prodotto dalla reazione chimica che scaturisce tra la soda caustica e l’acqua e che prende il nome di “soluzione caustica”; il grasso scelto per ottenere il processo di saponificazione è stato l’olio di oliva, prodotto dagli uliveti della nostra zona.

Le persone hanno portato oli essenziali, oppure oleoliti, foglie e fiori di lavanda, rosmarino e altre erbe che abbiamo aggiunto subito dopo la saponificazione, per profumare il prodotto; è stata aggiunta anche l’argilla bianca o scura per conferire al sapone proprietà leggermente abrasiva, quindi esfoliante.

La soluzione densa ottenuta è stata messa in telai di legno foderati con carta da forno per facilitare l’estrazione dei pani di sapone e, per accelerare l’indurimento, i telai sono restati in freezer 24 ore. Poi i pani di sapone sono stati tagliati a pezzi con un coltello a lama lunga e sottile.
Abbiamo così ottenuto circa 60 saponette e ogni partecipante ha portato a casa tre pezzi con diverse caratteristiche; alcune delle essenze usate sono state alloro, lavanda, elicriso, paciulli, ylang ylang e muschio bianco.

Sapone naturale fatto in casa

Come fare le creme naturali

Le creme sono state invece realizzate sia con l’olio che con lo strutto (che in realtà dà origine ad un balsamo). In entrambi i casi è necessario far sì che le proprietà delle piante che scegliamo di utilizzare passino nella base che abbiamo scelto (olio o strutto).

Per ciò che riguarda l’olio bisogna mettere in infusione le nostre piante/erbe per 40/45 giorni al suo interno, ma in questa giornata noi abbiamo utilizzato degli oleoliti già pronti.
Una volta passato questo periodo, possiamo creare la nostra crema scegliendo gli oleoliti che preferiamo e aggiungendo semplicemente la cera d’api che faremo sciogliere, direttamente all’interno della nostra personale miscela di oleoliti, su un fuoco a fiamma molto bassa e prestando attenzione a non far friggere l’olio.
Un consiglio dell’esperta è stato quello di aggiungere 1/2 gocce di tea tree o olio essenziale di pino in ogni contenitore per far sì che sia le proprietà, sia l’odore del composto ottenuto, rimanga inalterato nel tempo. A questo punto possiamo personalizzare ancora di più il tutto aggiungendo alcune gocce degli oli essenziali che preferiamo. Una volta che il composto si sarà raffreddato la nostra crema sarà pronta.

Per ottenere invece il balsamo dallo strutto, è necessario far cuocere le nostre erbe direttamente all’interno dello stesso finché l’odore che si sente sia solo quello delle erbe, e non più quello “animale” dello strutto. È un processo da compiere a fuoco lento, facendo attenzione a togliere le erbe quando saranno esauste e a sostituirle con nuove fino al raggiungimento del risultato voluto. Una volta fatto questo passaggio bisognerà lasciare raffreddare il tutto (strutto con erbe) che si solidificherà, e lasciarlo riposare per almeno due giorni. Trascorso tale periodo si dovrà far sciogliere nuovamente lo strutto per liberarlo dalle erbe. A questo punto si procede con la filtrazione dello strutto ed il suo trasferimento nei contenitori.
Quando si sarà raffreddato il composto, il nostro balsamo sarà pronto per essere immediatamente utilizzato.

Anche in questo caso i partecipanti hanno potuto portare a casa le creme e i balsami prodotti da loro stessi.

Questa giornata dedicata alla produzione di creme e sapone naturale fatto in casa, è stata una prima occasione per stare assieme e sperimentare l’autoproduzione; i temi trattati non solo non verranno abbandonati, ma verranno approfonditi e ampliati sul nostro sito con la pubblicazione di articoli e, tra non molto, sarà attivo un forum di discussione al quale siete tutti invitati a partecipare: iscrivetevi ed animate voi stessi il forum!

Foto di Raffaella Stellione

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