Una terra ospitale

Un gruppo di persone della Planargia e del Montiferro, semplici cittadini, sensibili ai temi dei diritti umani, dell’uguaglianza tra ogni uomo e ogni donna, ha sentito l’esigenza di unirsi, confrontarsi, collaborare per agire contro il diffondersi e rafforzarsi di una cultura della chiusura, dell’ostilità verso il cosiddetto diverso e il suo attuarsi in politiche di respingimento, umiliazione, persecuzione di esseri umani in difficoltà, esseri umani che attraversano soprusi, torture, sfruttamenti e umiliazioni nella speranza di sfuggire ad un destino di povertà, guerra o pericolo.

Cerchiamo di far ricordare che possiamo mantenere la testa alta solo se non cediamo a soluzioni rozze e opportuniste ma solo se preserviamo la nostra umanità, mantenendo un atteggiamento generoso e di apertura verso chiunque viva delle difficoltà.

Vogliamo dare voce a chi porta in sé l’istinto e la cultura dell’accoglienza, dell’ospitalità, dello schierarsi con i più deboli, i più poveri, con gli indifesi.

Vogliamo proporre vie di azione e alternative, opposte a quelle di una politica che non crea sicurezza ma invece alimenta insicurezza e paura  e, incitando alla diffidenza e all’ostilità, genera mostri che sfuggono al suo controllo.

Non vogliamo rimanere in silenzio perché non possiamo permetterci di rimanere indifferenti.

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